Costi della Politica

Si fa un gran parlare dei “costi della Politica”… Ci sono troppi deputati, troppi senatori, troppi consiglieri regionali, troppi comuni, le province non servono a nulla e vanno smantellate ecc. ecc. ecc. Ma siamo sicuri che i “costi della Politica” siano tutti lì?

Sono un appassionato di tennis e in questi giorni sto seguendo su Sky gli US Open, come giusto che sia. Ieri pomeriggio però, scanalando pigro qua e la, mi sono imbattuto nei “campionati internazionali femminili di Biella”. Non stavo guardando una rete satellitare del tipo “Prealpisat” o cose del genere, ma Raisport. La tv di Stato, il servizio pubblico, pagato con il canone di tutti i cittadini (per lo meno di tutti i cittadini che pagano il canone…) che riteneva di “pubblico interesse” una manifestazione tennistica di nessuna rilevanza internazionale, priva di nomi di un qualche rilievo, ma di certo utile per promuovere l’immagine di qualche “ras” locale con potenti agganci nei sottoscala della Rai.

A Biella è stata spedita una troupe, messa in piedi una diretta, commentata da ben due cronisti, il tutto per forse qualche decina di annoiati spettatori, magari tutti o quasi del Piemonte, interessati a vedere che accadeva a due ignote signore intente a scambiarsi pallate sotto il sole cocente in un campo in terra rossa di paese, con una tribunetta da poche centinaia di posti dietro la quale si intravvedeva un orrendo palazzo di edilizia popolare o similpopolare, presumibilmente degli anni ’60.

Quante migliaia o – conoscendo la Rai – decine di migliaia di euro sarà costato questo “servizietto privato” fatto dal servizio pubblico non si sa a chi, con i soldi del contribuente? Non è anche questo un “costo della Politica” da tagliare in modo netto?

 

Ri-partenza

E’ settembre, quindi si riparte.

Si riparte da dove? Questo blog era nato per ragionare sulle novità, sui cambiamenti e sui colpi di scena della politica italiana, che però è la più immobile e scadente del pianeta e dunque è un blog sbagliato, un blog straniero.

Però bisogna impegnarsi e quindi da ora, ogni lunedì, piccola riflessione su quanto è accaduto nella settimana appena chiusa e su quello che forse accadrà… E quindi, che riflessioni sugli ultimi 7 giorni? Innanzitutto una: gli avantindrè del governo sulla manovra sarebbero ridicoli se non fossero tragici… Ogni giorno si smonta quanto costruito il giorno prima, senza una logica, senza una linea di condotta, senza neppure il decoro. E questo aspetto una mia vecchia opinione: bisognerebbe riformare la Costituzione non per inserire stravaganze, bensì per modificare l’art. 77 e rendere i decreti legge del governo non emendabili.

Sarebbe un piccolo passo per le istituzioni, ma un balzo in avanti per il decoro politico.