2 fantastiliardi e forse più…

Marzo 31, 2008

Mi è stato chiesto tempo fa “quando fai le previsioni per il Senato?” e io – ottimista – “a fine marzo quando le cose saranno più chiare ci proverò”. Infatti ci ho provato e l’esito è stato uno solo: nessuna previsione è possibile. E spiego il perché.

La competizione del Senato avviene con 5 sistemi diversi: 

  1. la Valle d’Aosta è un collegio uninominale unico;
  2. il Trentino Alto Adige è diviso in 8 collegi uninominali;
  3. il Molise elegge due senatori soli, senza premi di maggioranza;
  4. gli italiani all’estero eleggono 6 senatori con sistema proporzionale e voto di preferenza;
  5. le 17 regioni rimanenti eleggono complessivamente 298 senatori con sistema proporzionale e premio di maggioranza regionale (cioè senza un computo nazionale dei voti) del 55% al partito (o coalizione di partiti) che ha ottenuto il maggior numero di voti. Il rimanente 45% dei seggi viene attribuito al partito giunto secondo e a tutti i partiti che superano l’8% dei voti nella singola regione.

Lasciando perdere i punti da 1 a 4 e concentrandosi sul grosso della torta (17 regioni), in ogni singola regione vi sono 8 possibili risultati diversi: (vittoria PDL e PD unico a ottenere seggi, vittoria PDL e PD che ottiene seggi assieme all’Arcobaleno, vittoria PDL e PD che ottiene seggi assieme all’UDC, vittoria PDL e PD che ottiene seggi unitamente sia all’Arcobaleno che all’UDC, stesse combinazioni con “PD” al posto di “PDL” e viceversa). 

Se dovessimo ragionare solo su 2 regioni, ciascuno di questi 8 possibili risultati potrebbe incrociarsi con altri 8 possibili risultati identici e speculari. Quindi – se non sbaglio – 2 sole regioni possono dare vita a 64 diverse combinazioni (82). Ma le regioni non sono 2, bensì 17 e quindi – temo – le combinazioni di risultati (e quindi la distribuzione di seggi) sono addirittura 817!!!

Ho provato a fare il calcolo. Mi viene un numero assolutamente illeggibile e ingestibile, più da codice a barre che da calcolo matematico: 2.251.799.813.685.248 possibili diverse distribuzioni dei seggi.

E’ un numero che non so leggere affatto. Si trattasse dei dollari nel deposito di Paperon de Paperoni, potremmo essere più o meno sui 2 fantastiliardi, 2 fantastiliardi e ¼.

E’ per questa ragione che evito di fare pronostici.


Eccesso di ottimismo

Marzo 29, 2008

Mi capita assai di rado di essere colto da attacchi di ottimismo e quando avviene, alla fine sbatto sempre la faccia contro un muro. Così anche stavolta.

Il 29 dicembre scorso avevo dedicato un post all’opzione Air France come exit strategy del pluriennale tormentone Alitalia. Non sono un esperto di economia aziendale o di diritto pubblico dei trasporti, ma – forte della mia ignoranza – scrivevo allora:

Il fatto che partiti e sindacati siano stati tenuti fuori dal processo decisionale non può che fare piacere, dato che proprio partiti e sindacati sono stati i carnefici dei bilanci Alitalia negli ultimi 15 anni. E la loro cocciuta invadenza continua a manifestarsi nelle polemiche di questi giorni, relative al destino di Malpensa.

I fatti mi hanno dato torto. I partiti sono tornati a mescolare la pentola di Alitalia nel momento peggiore possibile: quello della campagna elettorale e così una vicenda che andrebbe trattata con sangue freddo e amor di Patria finisce nelle battutine dei comizi, in una gara a chi la spara più grossa.


Gli Accidiosi

Marzo 27, 2008

Secondo l’onnipotente “Wikipedia” una definizione di “Accidia” può essere “l’avversione ad operare, mista a noia e indifferenza”. Mi sembra perfetta per i candidati alla Camera e al Senato nella mia Regione (il Friuli Venezia Giulia) ma – ne sono convinto – anche nel resto d’Italia.

Infatti, mentre i leader nazionali galoppano come puledri dal nord al sud della Penisola e i candidati territoriali per le comunali, provinciali o regionali battono il territorio palmo a palmo, i 7-800 candidati sicuri di essere eletti stanno a casa a guardare la televisione o – tutt’al più – fanno le ballerine di fila (con aria scocciata) quando nel loro cortile compare qualche politico di peso e loro devono andare a fargli da contorno.

E’ forse questa la principale conseguenza negativa delle liste bloccate: non tanto il fatto che 10-15 persone si chiudono in una stanza e decidono chi farà il parlamentare (con buona pace del secondo comma dell’art. 1 della Costituzione), quanto la totale assenza di interesse e spirito civico da parte dei candidati.

Che non organizzano incontri, non gestiscono serate o momenti di confronto, non partecipano a dibattiti. Non fanno nulla. Attendono nella pace della loro casa il 14 sera, quando parenti e amici chiameranno per fare le congratulazioni (per che cosa? non si sa).

Ma in democrazia le elezioni dovrebbero essere competizione, voglia di ascoltare, passione civile e impegno sulle cose da fare. Gli anglosassoni parlano di accountability, di “render conto” dell’operato, di quanto fatto e quanto sarà da fare.

Magari i candidati lo farebbero pure. Uscirebbero per andare a incontrare gli elettori e confrontarsi con loro. Ma non oggi, però. Oggi piove.


Stato dell’arte – 5: piccoli movimenti

Marzo 25, 2008

Inizia l’ultima settimana di sondaggi, prima del “buio” imposto dalla legge nelle ultime due settimane di campagna. Si nota qualche nuova tendenza, ma credo troppo contenuta per poter produrre sensibili modifiche nel quadro generale, considerato che mancano ormai solo 17 giorni alla fine della campagna elettorale.

Sinistra Arcobaleno. 7,1% (+0,1%). Avevo ipotizzato una lieve risalita rispetto alla settimana scorsa ed eccola lì, lievissima sul serio. Ma che mi convince nella mia ipotesi che sotto il 7% l’Arcobaleno non può scendere.

Socialisti. 1,3%. Pare che la campagna di tesseramento si sia chiusa con un dato importante: 64.000 iscritti, che tutto considerato non sono certo pochi! Se il rapporto iscritti/voti dovesse confermarsi nella media italiana, questo potrebbe significare un 2,5-3% finale (1.000.000-1.200.000 voti circa). Ma al momento siamo distanti da questa quota (e ancora di più dal 4% necessario ad entrare in Parlamento e la politica del “voto utile” farà i suoi danni. In risalita, ma di poco.

UDC: 6,2% (-0,5%). Netta flessione rispetto alla settimana scorsa. 200.000 voti persi, più o meno una città come Trieste che se ne va. Dove va? in parte verso il PD (che infatti recupera qualcosa) e in parte verso il PDL (che controbilancia così i voti in uscita verso la Fiamma di Storace & Crudelia Santanchè). Ipotesi per la settimana: non lo so. Ma da quanto accade all’UDC dipendono molte cose, soprattutto al Senato.

La Destra: 2,6% (+ 0,3%). Guadagnano qualcosa. Potrebbero raggiungere il 3%, difficilmente il 4. Tutti voti sottratti al PDL.

PD-IDV: 36,9% (+ 0,1%). Stabile la coalizione di Veltroni. Il PD guadagna qualcosa, ma a spese dell’IdV, quindi – come dicono in Friuli – “tanto val che la valeva!” Previsione per la settimana: crescita, penso vicino al 37,5% complessivo.

PDL-LN: 44,3% (- 0,3%). Una flessione sensibile del PDL (circa lo 0,6%) è controbilanciata da una crescita della Lega Nord, quindi inutile nel conto complessivo. Ma se dovesse perdurare, potrebbe produrre risultati importanti nelle regioni dove il partito di Bossi non è presente e – in particolare – nel traballante Lazio. Previsione per la settimana, flessione, sotto il 44%.

 


Noia

Marzo 19, 2008

Dovrei aggiornare il blog più spesso, lo so. Ma ci sono due ostacoli.

Il primo è di natura congiunturale: sono impegnato a seguire la campagna elettorale di una candidata alle regionali e se mi collego lo faccio essenzialmente per questa ragione. Tra Università e consulenza politica purtroppo il tempo scarseggia.

Seconda ragione – molto schietta – è che in questi giorni dovrei parlare delle elezioni politiche. E temo non esista argomento più noioso. Anzi, per dirla tutta, non ne posso proprio più di questo finto pathos, mentre tutto (o quasi tutto) a ben vedere è già deciso.


Stato dell’arte – 4: tempeste nei bicchieri d’acqua

Marzo 16, 2008

Un’altra settimana è trascorsa e tutto è come prima. Inizio a pensare che i giochi siano realmente fatti, ma fatti sul serio: dopotutto nell’arco di un mese e mezzo il “fantastico” recupero elettorale di Veltroni ammonta solo ad uno scarso 1,5%, preso alla Sinistra Arcobaleno, mentre l’enorme pacchetto di consensi del PdL – con mia invincibile sorpresa – non accenna a diminuire, neanche di un po’! Comunque sia, ecco i numeracci:

Sinistra Arcobaleno: 7% (-). Stabile sulla settimana. Previsione per l’entrante? lieve risalita.

UdC: 6,7% (+0,1%). I pii seguaci di Casini & Tabacci si sono ripresi la microfrazione di punto persa una settimana fa. Come Penelope, più o meno.

La Destra: 2,3 (-). Li erano, li restano.

PD-IDV: 36,8% (+ 0,2%). Seconda settimana di riflusso. Se ci sarà una terza (ma ne dubito), allora si potrà chiudere il negozio.

PDL-LN: 44,6 (+0,2%). Sorprendente questa tenuta, sul serio. Sono due o tre settimane che mi ostino a vedere la coalizione berlusconiana in calo, ma mi sbaglio…in realtà questa settimana c’è stata una flessione, ma controbilanciata da una crescita della Lega. E quindi, non cambia molto.

Dalla settimana prossima osserverò anche il dato del Partito Socialista (per affetto) e inizierò a fare i calcoli per il Senato. A questo proposito, esiste per il PD la speranza del pareggio solo se la coalizione di Veltroni riuscirà a superare in modo evidente il PDL (quindi, senza la LN). Ora il distacco è di circa un punto e mezzo. Vedremo.


Stato dell’arte – 3: il riflusso

Marzo 10, 2008

La corsa ristagna questa settimana e – dai sondaggi considerati – non emergono grandi novità, tranne una: la frenata, lenta ma evidente, del Partito Democratico. Comunque, vediamo un po’…

Sinistra Arcobaleno: 7% (-0,2%)…continua il lento indebolimento dell’Arcobaleno. La settimana scorsa avevo ipotizzato il lieve calo, ma stavolta penso che siamo arrivati al limite. Non penso che i consensi per la coalizione bertinottiana possano scendere sotto il 6,5%.

Udc: 6,6% (- 0,1%). Avevo previsto una risalita sopra il 7, invece c’è stata una miniflessione. Ma io – imperterrito – mi ostino a vedere una risalita.

Destra: 2,3% (+ 0,4%). L’esposizione mediatica fa bene alla Gauleiter Santanchè, che guadagna qualcosa nel corso della settimana. E penso che la crescita possa andare ancora avanti.

PD-IDV: 36,6% (- 0,8%). I sondaggi sono abbastanza chiari su questo: la corsa del PD ha subito un rallentamento e – per la prima volta da gennaio – il dato del partitone di Veltroni subisce una battuta d’arresto. Si ferma per ripartire, o si ferma perchè il momento buono è passato? presto per dirlo, ma una settimana è stata buttata via e questo per chi ha il tempo che gli rema contro non va certo molto bene…Previsione? difficile dirlo, si apre una settimana cruciale…ma mi ostino a vedere una crescita. Minima, sotto il 37,5%.

PDL-LN: 44,4% (- 0,2%). Lievissima flessione della coalizione berlusconiana…con  mia somma sorpresa. Continuo a meravigliarmi della straordinaria stabilità del voto per il Sultano di Arcore, qualsiasi cosa accada. Un 44,4% è moltissimo, per me troppo…io mi ostino a immaginare una flessione, sotto il 43%. Magari non subito, non questa settimana, ma io la vedo così.

Altri: 3,1% (+ 0,9%). Allora non è colpa solo dei politici, anche i cittadini ci mettono del loro! chiunque si presenti ottiene una possibile indicazione di voto…forse un segno di voglia di facce nuove e slogan nuovi. Fatto sta, che l’orientamento di preferenza verso “gli altri” cresce vistosamente. Quasi il 2,5% in 2 settimana. 1.000.000 di persone circa…


Dichiarazione di voto

Marzo 4, 2008

Per il mio orientamento di voto una delle issues centrali è l’orientamento verso la democrazia parlamentare, l’ampliamento della sfera dei diritti individuali, la solidarietà sociale e le politiche di tutela ambientale. Dove si trova tutto questo? beh…nel venerabile Regno Unito, in Olanda, nei paesi Scandinavi, nella frizzante Spagna.

cece.JPGNon so se sia un caso (probabilmente non lo è), ma sono tutte monarchie. Dunque bisogna comportarsi di conseguenza…e allora, sfogliando i simboli (177) depositati al Viminale – che da soli testimoniano la creatività italiana – ho individuato quello che fa per me: si tratta del Sacro Romano Impero Liberale Cristiano. Ha un bel simbolo con i gigli di Firenze, la tiara pontificia, i gigli dei Borbone, la corona degli Asburgo, insomma più di così non si può chiedere.

Ed ha anche una candidata premier (segno di modernità), la signora Mirella Cece, la cui immagine belle epoque occhieggia da un elegante cameo all’interno del simbolo. Non è chiaro chi sarà l’Imperatore sotto il governo benigno e illuminato della signora Cece, ma questi sono dettagli. Mai essere troppo precisi in campagna elettorale.

Madame Cece, io sono con Lei. Se ne ricordi alla prossima distribuzione di Tosoni d’Oro…


Stato dell’arte – 2: alla conquista di Pordenone

Marzo 3, 2008

Come promesso, seconda puntata dell’analisi della gara elettorale, basata su una media “ragionata” e “ponderata” dei dati usciti nell’ultima settimana.

Sinistra Arcobaleno: 7,2% (- 0,3% rispetto alla settimana scorsa). Prosegue l’emorragia – lenta e continua – dell’elettorato della sinistra più ideologica non tanto verso il PD, quanto verso i gruppuscoli di Turigliatto e Ferrando (Trotzkysti, critici, massimalisti, rivoluzionari ecc. ecc.). Profezia della settimana scorsa: azzeccata. Profezia per la settimana entrante, stabile verso il basso (forse un po’ sotto il 7, ma non di tanto).

UdC-RB: 6,7% (- 0,3% rispetto alla settimana scorsa). Anche questa profezia è stata azzeccata: lieve calo delle forze di centro, probabilmente in direzione PdL, dovuto anche a una settimana in cui di politica si è parlato poco (hanno prevalso la tragedia di Gravina e il festival di Sanremo) e quindi, nel silenzio, proseguono i trend già in atto. Profezia per la settimana entrante: risalita leggera. (sopra il 7).

Destra: 1,9% (-0,6% rispetto alla settimana precedente). Questo dato mi ha sorpreso e – infatti – su questo punto ho totalmente cannato. Pensavo che ci fosse un consolidamento della Destra, dovuto ad un’affermarsi del simbolo, alle buone performance televisive della candidata e a un certo disagio nell’elettore di An. Per il momento non è andata così, ma io mi ostino a prevedere un incremento degli orientamenti di voto verso la camerata Santanchè e le sue fiammelle. Non mi meraviglierei se ci si avvicinasse al 3%.

PD-IdV: 37,4% (+ 1,4%). La minicoalizione di Veltroni è cresciuta più del previsto durante la settimana, io mi aspettavo potesse superare il 36,5%, forse avvicinarsi al 37 ma il il 37,4% non me lo attendevo proprio. Da dove vengono i voti? a parer mio, in parte da sinistra (pochi) e in parte dal centro…ma l’elettorato del PDL non è ancora stato scalfitto (anzi) e quindi – considerato che il vampirismo verso sinistra e verso casini non potrà durare in eterno – se non riesce a trovare il modo di penetrare negli elettori leghisti e berlusconiani, il PD è spacciato. Profezia della settimana, lenta crescita (sotto il 38%).

PDL-LN: 44,6% (+0,6%). Lungi dal perdere consensi, il PDL ha guadagnato qualche cosa durante la settimana…questo perchè da un lato continua a pesare la logica del “voto utile” (nonchè la guerra crudele nei confronti di Casini) e dall’altro per il patto elettorale stipulato con Lombardo in Sicilia, che porta via qualcosina all’UdC e regala qualcosa ai Berlusconiani. Cocciuto come sono, mantengo le mie previsioni e ipotizzo un calo della coalizione berlusconiana.

Questo è quanto. La vittoria del PdL è una tendenza, ma non un destino e il distacco di 7 punti percentuali è parecchio, ma non un abisso…Il messaggio di innovazione veltroniano ha consentito una rimonta evidente, ma va consolidato facendo passare dei valori e dei punti programmatici chiari (e non ci siamo) e proponendo liste elettorali capaci di drenare consenso da destra a sinistra…in parte Veltroni ci sta provando, mentre Berlusconi su questo appare assai più in ritardo. Ma non è certo lui che deve avere un’idea nuova al giorno per guadagnar ossigeno e nel frattempo, i giorni passano impietosi e per il PD c’è la necessità di recuperare circa 400.000 voti alla settimana, cioè 57.000 al giorno. Cioè, più o meno quanto una città come Pordenone.

Ecco, conquistare una Pordenone al giorno consentirà a Veltroni di vincere il 13 aprile.